Restaurata la transenna marmorea del diacono Severo a San Callisto

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La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha appena concluso il restauro della transenna marmorea con l’iscrizione del diacono Severo, dedicata alla figlia Severa, scomparsa a soli nove anni. Il manufatto si trova all’interno di un cubiculum duplex, uno spazio funerario doppio, dove in origine chiudeva l’arcosolio della parete di fondo.
Questa epigrafe è celebre perché conserva la più antica attestazione del vescovo di Roma indicato con la sigla “pp”, abbreviazione di papa, dal greco pápas/páppas (“padre”). Per realizzare il sepolcro familiare, infatti, Severo dovette ottenere l’autorizzazione di papa Marcellino (296–304), testimonianza della diretta giurisdizione del vescovo di Roma sul cimitero della via Appia.
Il restauro ha previsto un accurato intervento di pulitura delle superfici. Ora la transenna marmorea torna visibile con un nuovo allestimento e una nuova illuminazione, pronta a essere nuovamente ammirata dai visitatori della catacomba di San Callisto.
Sul restauro della transenna marmorea del diacono Severo vedi anche l'intervista alla Dott.ssa Raffaella Giuliani, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra Un restauro che fa scoprire una interessante parte della storia del Papato.


